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ESPERIENZE LAVORATIVE

ESPERIENZE LAVORATIVE
PRESTAZIONI SANITARIE DI TIPO TECNICO

OPERATORE SOCIO SANITARIO

OPERATORE SOCIO SANITARIO
Qualifica professionale inferiore a quella degli infermieri nata come figura di supporto, ha mansioni simili a quelle degli IP distinte in opera coopera collabora, ma di fatto partecipa alle medesime attività e prestazioni dei preposti ed è esposto agli stessi rischi. Può operare in tutte le strutture saniatrie Aziendali, convenzionate private e come assistenza domiciliare integrata, o come libero professionista.

VOLONTARIA CRI

VOLONTARIA CRI
O.S.S. soccorritrice C:R:I. Comitato di Stardella

mercoledì 19 aprile 2017

Prevenzione alle posture abituali scorrette nell'assistenza al paziente.


In questo post verranno analizzate le posture abituali scorrette con l'indicazione delle soluzioni da attuare, per abituarci a interventi rivolti alla correzione ergonomico.posturale, necessari per affrontare interventi di assistenza al paziente, in un ambiente non costruito su misura per l'uomo.
Posture statiche e dinamiche scorrette prolungate:
  • torsioni del tronco;
  • inclinazione del tronco;
  • cifotizzazione della colonna;
  • presa distante dal corpo;
  • esecuzione di movimenti bruschi;
  • presa con una mano sola;
  • elevazione delle spalle;
  • sollevamento di peso instabile;
  • trasporto manuale di oggetti pesanti per percorsi lunghi.

Attività che comportano posture statiche prolungate:
  • prelievi o medicazioni;
  • igiene del paziente a letto;
  • trattenimento del paziente rotolato sul fianco;
  • in sala operatoria durante l'intervento, il passaggio dei ferri, il sostenere un arto del paziente, ecc..

Attività che comportano posture dinamiche prolungate:
  • rifacimento del letto;
  • trasferimento del paziente verso al testiera del letto;
  • i trasferimenti da letto a carrozzina;
  • spostamento di carrelli,l letti o barelle nelle stanze, nei corridoi e in prossimità di curve e ostacoli;
  • trasporto di oggetti con una sola mano (lenzuola, contenitori,vari, sacchi, ecc..);
  • trasferimento di oggetti posti su ripiani situati ad altezza diverse.

Torsione del tronco (spesso associata all'inclinazione).
Consiste nella rotazione del rachide sul proprio asse.
Per evitare la torsione del tronco:
  • porsi vicino e frontalmente al carico sia con i fianchi che con le spalle;
  • se la posizione del carico non è frontale modificare la base di appoggio spostando lateralmente uno o entrambi i piedi, nella direzione dell'oggetto da prelevare o da riporre;
  • utilizzare piani di lavoro mobili per poterli avvicinare il più possibile all'operatore.

Inclinazione del tronco (spesso associata alla torsione).
Consiste nell'inclinazione laterale del rachide sul proprio asse.
Per evitare l'inclinazione del tronco:
  • allargare la base d'appoggio e trasferire il peso del corpo sull'arto inferiore più vicino alla zona operativa, flettendo il ginocchio e le anche, mantenendo la schiena in asse.
  • se l'altezza del piano di lavoro è variabile posizionarlo in zona di sicurezza operativa (zona addominale).

Cifotizzazione della colonna.
Consiste in una flessione in avanti del rachide.
Per evitare di assumere posture con colonna in cifosi:
  • avvicinarsi il più possibile al carico;
  • adeguarsi al piano d'appoggio flettendo le ginocchia;
  • mantenere la colonna in asse.

Estensione della colonna.
Consiste in un movimento di estensione all'indietro del rachide.
Per evitare di assumere posture con colonna in estensione:
  • flettere le ginocchia e avvicinarsi sempre al carico;
  • utilizzare la scala se il carico da movimentare è disposto su ripiani alti;
  • per eseguire il trasferimento di un peso all'indietro utilizzare gli arti inferiori, evitando l'inarcamento della schiena;
  • avvicinare il carico disposto  su ripiani profondi al proprio corpo per scivolamento, prima di sollevarlo.

Presa con una mano sola.
Utilizzo di un solo arto nel sollevamento/trasporto di materiale.
Per evitare di effettuare la presa con una sola mano:
  • avvicinare l'oggetto da movimentare alla zona addominale, sostenendolo con ambedue le braccia.

Esecuzione di movimenti bruschi.
Consiste nell'attuazione di movimenti improvvisi ed eccessivi nel sollevare, spingere o trainare un carico.
Per evitare movimenti bruschi:
  • sollevare, spingere o tirare utilizzando il movimento delle gambe e delle braccia, non delle spalle e della schiena.

Elevazione delle spalle.
Consiste nell'utilizzo delle spalle e della schiena per sollevare un carico.
Per evitare l'elevazione delle spalle:
  • avvicinarsi con il corpo al carico, afferrarlo tenendo le braccia flesse, con i gomiti aderenti al tronco ed utilizzare l'estensione delle gambe per effettuare il sollevamento, non utilizzare spalle o schiena.

Trasporto manuale di oggetti pesanti per percorsi lunghi.
Utilizzare carrelli.

CONDIZIONI PER UNA CORRETTA MOVIMENTAZIONE.
Mantenere il fisico in buone condizioni.Le buone condizioni fisiche sono uno dei fattori necessari per lavorare in sicurezza.
Mantenere il peso forma. L'aumento di peso aumenta la compressione sui dischi vertebrali e l'affaticamento dei muscoli della schiena. Riportare il peso ai valori normali riduce i rischi di lesioni.
Utilizzare le tecniche giuste. La meccanica del nostro corpo consente di assumere posture corrette per eseguire compiti specifici. Non assumere posture rigide, ma coordinate nei movimenti.
Adottare una buona condizione di equilibrio. Linea di gravità all'interno della base di appoggio; centro di gravità basso; base di appoggio sufficientemente ampia con piedi divaricati, paralleli o uno anteriore all'altro; base di appoggio piccola. l'equilibrio risulta instabile
Mantenere sempre la schiena in asse e le ginocchia flesse.
Lo spazio richiesto per la movimentazione deve essere sufficientemente ampio in relazione a: la corretta postura del corpo e degli arti inferiori dell'operatore; l'ingombro dell'oggetto da sollevare e l'ausilio necessario al suo sollevamento.
La presa deve essere corretta , con sufficiente spazio per al disposizione della dita e del palmo delle amni anche con eventuale utilizzo di guanti.
I sollevamenti devono essere sempre svolti ad altezze comprese tra cm 60 e 150, livelli corrispondenti alle nocche e alle spalle del lavoratore. I sollevamenti a livello superiore vanno evitati.
Durante le posture dinamiche.
Se si sollevano 20 kg a schiena flessa e ginocchia diritti, i dischi vertebrali subiscono una compressione di circa 380 kg/cm2.
Se si sollevano 20 kg a schiena flessa e ginocchi diritti e si è costretti a mantenere il carico distante dal corpo, i dischi vertebrali subiscono una compressione anche superiore a 650 kg/cm2, limite pericoloso che non deve essere mai superato.

Durante le posture statiche.
Assumere posture fisse per periodi lunghi può alterare il trofismo del disco, che dal punto di vista metabolico inizia a soffrire.Nel corso degli anni i continui stress meccanici finiscono per agire negativamente sul trofismo e sulla struttura sino a causare le patologie citate in precedenza.

Regole fondamentali:
  • conoscere il peso da sollevare;
  • conoscere la propria capacità fisica e i propri limiti;
  • concentrarsi sull'operazione da eseguire;
  • comunicare sempre e chiaramente con i colleghi per il raggiungimento dell'obiettivo;
  • adottare le istruzioni operative corrette.

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Autrice

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Alessia Pozzi